Tutti noi siamo stati feriti dagli altri e liberarsi dalle ferite non è sempre facile. Ci logorano da dentro nel tempo fino a che possono diventare qualcosa di insormontabile.

Per questo motivo in questo post desidero indicarti 3 diversi modi per ri-trovare la pace dentro te stesso e superare una situazione che magari ti sta facendo del male anche da tanto tempo. Puoi utilizzarne solo uno, due o tutti e tre. Fatti guidare dall’istinto.

Spero vivamente che questo scritto possa esserti di aiuto, i commenti sono a tua disposizione. Se hai bisogno di chiedermi qualunque cosa clicca sul pulsante accanto di facebook e scrivi un commento.


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La cosa iniziale da fare è scrivere su un foglio la ferita della quale ti vuoi liberare e scrivere a lato un valore da 0 a 10 di intensità emotiva dove 0 è tutto a posto, 10 è il movimento emozionale negativo massimo. Fatto? Iniziamo con i tre modi:

1. LE DOMANDE

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Il primo modo per liberarsi dalle ferite è porsi queste due domande:

  • l’altro voleva davvero ferirmi?
  • che cosa so veramente della motivazione profonda della persona?

Immaginiamo che una persona a te cara ti insulta con parole molto dure. Questo litigio è talmente violento che il rapporto con questa persona si chiude definitivamente. Ma sei davvero sicuro che questa persona voleva ferirti? Magari puoi scoprire che ha subìto un lutto di cui non ti ha parlato, oppure soffre di depressione oppure ancora è semplicemente impaurito di una situazione.. Quante volte lo stress ci spinge a dire e a fare cose che non vorremmo dire e fare…

Come agire?

  • Poniti queste due domande, scrivile, dai loro una risposta.
  • In piedi, bene in equilibrio e in luogo tranquillo poggia la mano destra sul chakra del cuore al centro del tuo petto, inspira profondamente ed espira emettendo il suono Ahah con tutte le tue forze. Immagine ad ogni suono di buttare fuori definitamente queste ferite

Ora scrivi sul foglio iniziale della ferita il nuovo valore da 0 a 10


 

2. RITROVARE LA CALMA INTERIORE

Quante volte ci capita di aiutare qualcuno e non ottenere nulla in cambio? Questo può causare una ferita dovuta a un senso di rifiuto, di indifferenza, mancanza di gratitudine. Ebbene, c’è da dire subito una cosa importante: quando si aiuta qualcuno NON si deve pretendere nulla in cambio.

Se hai avuto questo genere di esperienza questo esercizio ti aiuterà.

Vai in luogo tranquillo, possibilmente nella natura. Siediti comodamente e appoggia le mani con i palmi verso il basso sulle tue ginocchia. Respira normalmente ponendo l’attenzione al tuo respiro. Quando inspiri ripeti: “inspiro, sento la calma”, quando espiri ripeti: “espiro, mi sento bene”. Ora….

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… quando ti senti pronto, rivolgi i palmi delle mani rivolti verso l’alto, osservale e ripeti 7 volte: “Io do e non mi aspetto niente in cambio”.

Scrivi il nuovo valore sul foglio da 0 a 10.

Ogni volta che donerai un qualcosa a una persona ripeterai a te stesso: “Io do e non mi aspetto nulla in cambio”


 

3. DISEGNA LA FERITA

Il terzo modo di cui ti voglio parlare è quello di disegnare la ferita. Prendi un foglio di carta e inizia a disegnare.

Che forma ha la ferita? Di che colore è? Qual è la sua dimensione? Lascia che i pastelli, la matita, la penna viaggi sulla carta. Sii guidato.

Ora è il momento di di lasciare andare definitivamente il risentimento, la frustrazione, la ferita. Scegli uno di questi due modi, fatti guidare ancora dall’istinto:

  • fai in mille pezzi questo foglio e lancialo via
  • brucialo

e mentre fai una di queste due azioni immagina che tutto il negativo racchiuso in questa ferita diventi un qualcosa di minuscolo, di spezzato, che non si può più riprodurre come i pezzettini di carta o diventi del fumo che verrà inglobato dall’amore di questo Universo.

Scrivi il nuovo valore da 0 a 10 sul foglio di carta.


 

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Un sorriso
Paolo

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Sono Life Coach, Ipnologo alle Vite Passate, Operatore di Guarigione Quantica, Amante dell'AMORE INCONDIZIONATO. Appassionato e ricercatore di punti di unione tra scienza e spiritualità. Cultore del pensiero positivo, sempre in continua formazione. Conduco seminari esperenziali alle vite passate, conferenze su legge di attrazione, autoipnosi, empowerment. In un mondo dove la PAURA tiene a scacco matto le persone imprigionandole mentalmente e non, notizie che stimolino il risveglio psicofisico e energetico dell'uomo sono altamente necessarie per mantenere alte le vibrazioni di ognuno: questo l'obiettivo di BlogPositivo.it

3 COMMENTI

  1. ottimi suggerimenti , iniziare la guarigione delle ferite che , consciamente od inconsciamente , sentiamo dentro
    di noi e’ il secondo passo per stare meglio ( bene e’ una parola grossa , in questa fase ) , arrivare al PERDONO
    verso gli altri e ,principalmente , verso se stessi e’ l’obiettivo finale di questo pezzo di percorso ricordandosi la scomposizione PER DONO il dono di un qualche cosa a se stessi o agli altri , in questo caso e’ il dono del
    CAPIRE e LASCIAR ANDARE ……..in sintesi e’ un dono di Amore…………….

  2. grande. grandissimo. grazie!!! le ferite che porto dentro, le ho trasormate in auto-rivisitazione di quanto IO le abbia permesse…non rivolgo mai rancore verso il soggetto che materialmente le ha causate. ed inoltre non usufruirò del consiglio al punto 2, perchè come ben affermi (e ti sono grata per rammentare il concetto, che non è mai abbastanza), si dona senza un fine secondario, per puro amore od intenzione positiva…altrimenti non è donare, ma comprare… arrivare ad autocolpevolizzarsi o cadere nella trs anzgrande, grande. ci avrei aggiunto una ultima riflessione, ovvero rivolgere questi sentimenti a specchio su se stessi, in quanto anche noi stessi, e son sicura di questo, abbiamo a nostra volta potuto ferire, in modo consapevole o meno, guidati dal momento istintivo o meno che sia… non importa. senza autocolpevolizzarsi nè cadere nella trappola sempre in agguato del vittimismo, specchiarci nell’altro, soprattutto quando si verifica un incontro o dialogo ad impronta negativa… ch’è proprio in quei frangenti, perdonatemi il tono da saggia che non sono, che possiamo far emergere qualcosa di noi stessi, da guardare negli occhi e portare al positivo. sembra tutto semplice a parlarne, io stessa lo sperimento da un pò, e sempre ispirata da maestri elevati come te. cado e cadrò tante volte, ma imparerò a camminare senza zoppicare, prima o poi. 🙂 pace <3

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