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In prima apparenza non si direbbe che RABBIA/COLLERA e AMORE possano avere qualcosa in comune, nulla sembra legarli.

All’amore associamo un sentimento positivo, qualità di una forza primordiale che tutto permea e alla quale tendiamo come ragione di vita. Alla collera invece viene spesso data un’ accezione negativa se non se ne comprende la radice profonda. Ma sotto il profilo biologico è da considerarsi un’energia sacra che apparteneva anche ai nostri antenati più o meno evoluti, ben conosciuta anche dai mammiferi e da buona parte del regno animale.

La rabbia è strettamente legata al principio biologico di territorialità e di affermazione, diviene l’alleata funzionale che ci fa uscire dalla paura e quindi da situazioni di insofferenza, sottomissione, dolore, impotenza.

Essendo straordinariamente connessa alla sopravvivenza si traduce quindi in una richiesta d’Amore per la vita ancora più grande

Un’ energia calda che mette in circolo l’adrenalina e ci fa battere più forte il cuore: se ben incanalata difende il nostro pieno e sacro diritto alla realizzazione e ci fa uscire da soprusi, manipolazioni e dal dolore.

Ma l’inondazione di rabbia che influenza oggi la mente umana collettiva, mal gestista e mal espressa, ci fa osservare l’alterazione e l’allontanamento dal suo nobile scopo evolutivo, dalla sua primordiale funzione.

Che sia manifestata in lamentele, giudizi, cattivo umore, senso di svalutazione o che la “colpa” venga data alla politica, al lavoro, alla moglie o al partner, di fatto questo stato d’animo si incunea tra i solchi dell’inconsapevolezza privandoci di una presa di responsabilità e di osservazione dei nostri irrisolti emotivi. Il risultato è che la si addossi a sé stessi, con sensi di colpa,  o ad altri anzichè guardarla in volto e mirare al giusto “bersaglio”.

Di fatto chi è spesso arrabbiato non ha saputo dire “no” a momento debito ad una certa situazione

leo-350690Non è riuscito ad elaborare in chiave evolutiva vissuti emozionali in cui si è sentito in sottomissione, solo, tradito etc. Per paura, per bisogno o per condizionamenti non ha avuto l’abilità di dare una risposta bio-logica di affermazione e di rispetto di sè e del proprio progetto d’anima.

Uscire dalla frequenza di rabbia disfunzionale e imparare anche a non subire passivamente quella altrui è la via di accesso ad un livello più alto, ad uno stato di coscienza più espanso, pieno e gratificante.

Ecco che le difese, i giudizi, il lamento e la paura sono barriere che si installano separandoci dalla nostra autentica identità d’anima, dalle nostre qualità originarie e non fanno che accrescere dolore e insoddisfazione. In balia di questo stato non ci si accorge che si contribuisce ad “intossicare” l’ambiente e la vita altrui di veleni emotivi, rubando energia sacra ma soprattutto rispetto  al grande compito di evoluzione della specie.

Una sorta di spirale egoica dalla quale è possibile ed auspicabile uscire.

Tutti e senza eccezione cerchiamo amore, e quell’Amore autentico per poter vibrare ed espandersi necessita di essere nutrito secondo le logiche della Vita, delle qualità dell’essere e della gioia interiore

Il programma Superiore di ogni vita umana è saper apprendere, sentire e sviluppare Amore: non ci resta che abbracciarlo responsabilmente affidandoci ad una nuova danza vitale, in uno stato d’essere appagante, libero, genuino.

Quando siamo connessi all’Anima sappiamo discernere, siamo nel pieno delle nostre potenzialità e facoltà, colmi di gioia e di amore e ci sentiamo connessi con il Tutto. In questa frequenza abbiamo pieno rispetto dell’altro ed in pieno ritmo del cuore faremo in modo che questo stato sia contagioso.

Coltivare la nostra missione per il benessere nostro e di chi ci sta vicino significa nutrire il bene della terra e di ogni essere umano. E’ tempo di difendere la propria sacralità e di stendere fiori ad ogni passo per irradiare di gioia questo generoso giardino universale.

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Tramite nuove comprensioni la collera si trasmuta e ci si ricollega all’energia primordiale, unica forza che ci consente di comprendere e per-donare: l’Amore

Il flusso della Vita e delle sincronicità richiede un nuovo cor-aggio, ovvero mettere il cuore a proprio agio.

In pace, per amore.

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Michela Yara Crivellaro è nata a Padova il 18 Marzo 1978, fin da bambina manifestava la sua vivacità e curiosità nella scienza umana e della psiche. Ha compiuto negli anni studi multidisciplinari incontrando formatori e maestri da tutto il mondo, sviluppando i valori della consapevolezza, della bellezza e della felicità. Dopo aver trascorso molti anni di vita professionale come manager commerciale in grandi organizzazioni aziendali multinazionali, esperienza che le ha consentito di sviluppare molte competenze nella gestione risorse umane, nella vendita e nell'organizzazione complessa d'impresa, ha scelto di abbracciare il cambiamento lasciando la carriera per dedicarsi alla sua missione. Oggi si occupa di formazione e consulenza evolutiva sia in ambito aziendale che individuale, con specifica metodologia di analisi biologica e di valutazione genealogica-emozionale per agevolare concreti processi di cambiamento nelle sfere più importanti del progetto vita: lavoro, relazioni, rapporti umani. E' specializzata in Biologia Karmica, esperta di dinamiche di branco, di relazione ed espressività corporea. Conduce conferenze e seminari in tutta Italia, Regno Unito e Svizzera. Organizza eventi nell'ambito del benessere, affianca e collabora con musicoterapeuti e maestri spirituali conducendo anche meditazioni emozionali con il Suono e la danzaterapia.

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