Di questi tempi c’è una forte convinzione che essere molto empatico sia una questione solamente negativa. Questa convinzione porta alla stesura di questo articolo. Io considero l’essere empatico un grande dono, che deve essere usato per il nostro bene e per quello della collettività.

Detto questo, se anche tu sei empatico, se lo hai appena scoperto, se lo scopri ora leggendo questo articolo è fondamentale che impari a NON assimilare l’energia “di bassa frequenza” delle persone, oggetti, situazioni stressanti.

Se hai difficoltà a gestire le tue emozioni purtroppo è molto facile che questo accada.

Caro empatico, qui di seguito trovi 5 consigli per proteggerti dalle energie di bassa frequenza così da nutrirti di energie positive della coscienza collettiva.

1. Riconosci che sei davvero empatico

Essere empatico significa che senti ciò che gli altri stanno provando e comprendi che le tue sensazioni e quelle degli altri vengono da una coscienza globale detta coscienza collettiva.

Come empatico in un qualche modo accedi facilmente a questa coscienza collettiva

Non è una cosa negativa, poiché puoi sentire sì le emozioni negative ma anche quelle positive.

Quando riconosci che le emozioni e che il sentire che si verificano possono provenire da fuori di te, il primo step è ricordare che sono ancora una parte di te.

Pertanto le emozioni che puoi percepire dagli altri sono veramente emozioni che vengono da te. Da qui l’importanza come detto in precedenza di imparare a gestire le proprie emozioni (vedi in fondo al post).

 

2. Trasforma le emozioni negative in ​​positive

Quando senti le emozioni negative degli altri intorno a te, prendi quell’emozione per quello che è e trasformala in positiva, inviando questa nuova energia alla coscienza collettiva.

Come? Porta l’attenzione al cuore, ricorda un qualcosa che ti ha portato amore, gioia, allegria e immagina un fascio di luce che si irradia tutto intorno a te 🙂

 

3. Occhio ai vampiri energetici

Purtroppo ci sono persone in questo mondo che a livello consapevole ma molto spesso inconsapevole abbassano il livello energetico degli altri spesso per ottenere simpatia, “amore” (nel suo falso significato) e approvazione.

Potresti esserlo anche tu che stai leggendo. Non è un male. Riconoscerlo e ammetterlo è il primo passo che ti libererà e cambierà la tua vita.

Se riconosci che hai vicino un vampiro (e in perfetta centratura SAI che tu non lo sei….) immaginati in una bolla chiara e nitida con l’intenzione che solo energia di amore la può attraversare e da questa bolla se lo desideri puoi inviare energia positiva.

Oppure puoi utilizzare tecnologie energetiche come le Piastre di Tesla o le Piastre di Kolzov.

 

4. Aumenta la tua consapevolezza

Ognuno di noi ha un diverso livello di crescita.. dove non c’è giusto o sbagliato. Ognuno ha il proprio con le proprie esperienze ma possiamo imparare a sfruttare la coscienza collettiva al fine di aiutarci e aiutare coloro che ci circondano.

Un ottimo modo per fare ciò è semplicemente meditare per 15 minuti (qui una semplice tecnica), due volte al giorno.

 

5. Fai parlare la verità

Quando siamo disonesti con noi stessi e con altre persone, creiamo incongruenze nelle nostre menti.

Continuiamo a superare una situazione dicendoci “avrei dovuto dire questo …… avrei dovuto farlo ……… non avrei dovuto accettare ……” E quando ciò accade creiamo un cambiamento nella nostra energia che può durare a lungo.

Entriamo in una situazione di bassa autostima, bassa creatività, bassa realizzazione, basso coraggio. Cambiando la nostra energia, cambia l’emissione che emaniamo entrando così in un ciclo negativo che NON si arresterà fino a quando saremo noi stessi a ri-cambiare nuovamente.

Quando sei completamente onesto con te stesso in particolare e con gli altri, sei effettivamente “pulito”, puro e l’energia pura fluirà in te.

Quando qualcuno chiede la tua opinione sincera su qualcosa chiedi loro se vogliono la verità oppure quello che vogliono sentirsi dire.

Presto le uniche persone che chiederanno la tua opinione sono le persone che vogliono veramente sapere cosa senti.

 

Conclusione

In questo articolo abbiamo capito che tutto parte sempre da noi e il mondo riflette ciò che noi siamo e ciò che noi proviamo.

Se sei empatico tutto questo si manifesta all’ennesima potenza nel bene e purtroppo anche nel male (anche se bene e male in realtà non esistono, esiste solo l’esperienza) ed è necessario lavorare su di sé affinché possa verificarsi un reale cambiamento.

Ci vogliono le giuste tecniche e le giuste strategie.

Io ti posso aiutare:

Se vuoi approfondire e iniziare un profondo lavoro su di te imparando a gestire le tue emozioni, a investire sul tuo essere empatico e superare lo stress, CLICCA QUI E SCRIVIMI parlandomi della tua situazione, ti darò tutte le informazioni per iniziare un percorso individuale insieme a me.

Dott. Paolo Babaglioni

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