Tutto si trasforma nella Forza

“La paura del distacco conduce al lato oscuro. La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza, dolore non avere, rimpianto non avere, l’attaccamento conduce alla gelosia, l’ombra della bramosia essa è!
Esercitati a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere”. Maestro Yoda

Il Maestro Yoda del film Guerre Stellari é stato per me da sempre grande fonte di ispirazione. Semplicemente lo adoro! Da bambina, quando non avevo ancora conosciuto le mie guide pensavo che avrei voluto un maestro proprio come lui.
L’altro giorno per caso ho visto il video che accompagna questo post e mi ha commosso.

Ho pensato a quanto sia difficile affrontare il distacco, la perdita di una persona cara. Il dolore immenso che ne deriva sembra ingestibile, terribile, brucia dentro ogni parte di noi portandola via con sé. Così accade di fronte a qualsiasi cosa o persona siamo costretti a lasciar andare.

Il modo in cui il Maestro Yoda parla di questo argomento é amorevole e determinato nello stesso tempo. Ne parla con tenerezza ma con grande fermezza, come a dire: “Così devi fare non hai altra possibilità” ma il suo tono passa quella frequenza di Amore che è proprio la vera natura della Forza, ciò che siamo noi.

Come é doloroso il distacco ma ancor più lo é la paura che accada.
La paura della separazione è causata da una visione errata della morte, che sia il lasciare il corpo ma anche per esempio una sconfitta, una trasformazione improvvisa, un tradimento.
Il Maestro Yoda dice di gioire per chi intorno a noi si trasforma nella Forza, di non avere dolore.

Tutto é amore, la Forza é amore, noi stessi siamo amore, la nostra vera natura é amore; il fatto che ce ne siamo dimenticati crea l’illusione della separazione, ma non esiste alcuna separazione, mai é esistita e mai esisterà. La vediamo perché non guardiamo bene, a fondo. Ci fermiamo in superficie dove tutto sembra diviso ma chi va oltre e ha il coraggio di guardare bene, al di là di ciò che appare vedrà Unità.
Una é la Forza, una sola Presenza d’Amore. La danza delle infinite forme confonde ma l’occhio che sa vedere coglie che la sorgente è Una.
Il sentirsi separati da chi amiamo é la causa della sofferenza; è una visione distorta.

Cosa utile è quindi cercare l’Unità, come diceva il mio maestro Babaji: “Sono venuto per aiutarvi a realizzare l’unità oltre la divisione. Voi tutti dovete cercare quell’unità. Quello che desidero per voi è l’unità e la consapevolezza che siamo tutti uno e lo stesso.”

Allora se sentiremo che nessuna separazione può esistere l’attaccamento non sorgerà e quindi nemmeno la paura del distacco. Tuttavia a pochi interessa divenire consapevoli di essere Una sola Presenza d’Amore. La maggior parte di noi crede di risolvere i propri problemi in altro modo, per esempio pensando senza rendersi conto che sono proprio i pensieri a creare i problemi. Viene più spontaneo pensare alla possibilità di perdere l’oggetto amato generando quindi paura piuttosto che cercare la consapevolezza che non c’é alcuna separazione.

L’attaccamento genera paura e porta al lato oscuro, alla sofferenza. La paura è un inferno creato da noi che alimentiamo continuamente con i nostri pensieri, una prigione costruita con le nostre mani dalla quale potremmo uscire in un istante. Ma preferiamo rimanere lì perché é un luogo, una frequenza che conosciamo bene, ci dà sicurezza, ci sentiamo a casa. Probabilmente anche nostra madre e nostro padre dimoravano in quella frequenza per cui la sentiamo veramente familiare. Facciamo fatica a lasciarla andare, a cercare una nuova visione che parta da presupposti diversi.

Siamo Uno, Una Sola Presenza d’Amore. Partiamo da qua. Cerchiamo l’Unità anziché la separazione. Proviamo ad amare anziché separare. Proviamo ad abbracciare anziché respingere. Cosa? Tutto, ogni pensiero, ciò che ci piace e ciò che non ci piace. L’amore conduce all’Unità, il giudizio porta alla separazione e quindi alla sofferenza.

“La morte é parte naturale della vita”, non averne paura. Abbracciala, qualunque forma voglia prendere oggi, allora sentirai la grande Forza d’Amore che tutto é. Ti sentirai a Casa, Uno con tutto e tutti.
“Esercitati a distaccarti da tutto quello che temi di perdere”.
Non possiamo perdere nulla e nessuno perché non possediamo nulla e nessuno. E non possiamo possedere nulla e nessuno perché siamo Uno con tutto e tutti.
Distacco vuol dire comprendere che non esiste distacco; ciò che é uno non può essere separato.
Temiamo di perdere ciò che crediamo di possedere. La paura si dissolve quando nasce la consapevolezza che non possediamo nessuno, nemmeno noi stessi o meglio ciò che crediamo di essere.
La paura di perdere la nostra immagine ci fa accettare compromessi che ci allontanano dalla  nostra vera natura. Non siamo la nostra storia, non siamo i nostri pensieri, non siamo le immagini che abbiamo di noi. Non possediamo nemmeno noi stessi, quel senso del me con cui illusoriamente ci identifichiamo, quindi possiamo tranquillamente lasciar andare la paura di perdere la nostra immagine.

L’unica cosa che abbiamo perso e che invece ci serve veramente per essere felici è la consapevolezza di essere Uno.
Esercitiamoci a distaccarci da tutto quello che temiamo abbracciando tutto ciò che accade ora. In quell’istante d’amore nasce la consapevolezza che non esiste separazione e mai esisterà.

Cerchiamo di guardare con tenerezza anche le nostre debolezze, i nostri momenti difficili. Nel momento del grande dolore per una perdita importante cerchiamo di abbracciare quella tremenda sofferenza. Quando a Marpa (un grande maestro tibetano del passato) morì il figlio si mise a piangere e disse: “Certo è un’illusione, ma che illusione!”. Cerchiamo di avere rispetto per il nostro dolore. In alcuni momenti non ci viene chiesto di non soffrire ma di guardare con tenerezza quella sofferenza.
Allora quella tenerezza aprirà porte inimmaginabili per condurci passo passo verso Casa, quel luogo della coscienza dove non esiste alcuna separazione.

Di seguito le pubblicazioni editoriali dell’autrice di questo articolo, Carlotta Brucco:

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Nata nel 1971 è cresciuta sotto la guida di grandi lama tibetani e altri maestri di diverse tradizioni spirituali avendo così modo di approfondire lo studio e la pratica di antichi metodi e tecniche di autoconoscenza. Cogliendo da sempre i principi essenziali su cui si basano le metodiche apprese e sperimentate, diffonde da oltre 25 anni un sistema di educazione alla vita per il risveglio della vera natura dell’essere umano adatto alla nostra cultura e società diffondendolo in strutture pubbliche e private. Nel 2011 Carlotta e suo marito Stefano Giuseppe Dell’Orto fondano neomRevolution con la Mission di aiutare nell’opera di risveglio delle piene potenzialità dell’essere umano in modo che possa vivere in pienezza, appagato e felice. Dal 2010 Stefano e Carlotta collaborano insieme come NEOM sui progetti di Branding e Advertising per promuovere una comunicazione più etica ed efficace diffondendo messaggi utili all’animo umano.

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