Hiccup Circus Uganda è un Circo Sociale educativo, itinerante e senza animali. Hiccup, in inglese, significa singhiozzo… un po’ come le cose che funzionano così così, appunto a singhiozzo, in un paese dalle troppe sfide come l’Uganda.

Tutto è nato nel 2013 da un’idea di un bresciano, Giacomo Babaglioni per dare un’alternativa ai giovani del quartiere di Kisugu. Oggi, gli artisti, sono una dozzina di età compresa tra 17 e 23 anni. “Molti di questi sono davvero talentuosi e avranno una bella carriera”.

Il circo, si dice, aiuta a unire il tempo e lo spazio. Tre volte la settimana, nel cuore di una baraccopoli di Kampala, un gruppo di giovani si riunisce per praticare le arti circensi.

Benvenuti in uno degli slum più variopinti e problematici di Kampala, benvenuti in una scuola di vita dove da oltre quattro anni ragazzi e ragazze, formatori internazionali e la comunità si sono resi protagonisti di un progetto vincente: Hiccup Circus Uganda… il motto? “Non c’è niente come il sogno per creare il futuro”.

Tutto è nato all’inizio del 2013 con un obiettivo ben preciso: “Volevamo fare qualcosa per i giovani di Kampala”. “Volevamo che i giovani non fossero inattivi e senza speranze”.  “All’inizio in molti ci guardavano con curiosità e – spesso – anche ironia”. “Poi, col tempo, siamo stati accettati”.

Oggi il gruppo è composto da 12 membri. Gli allenatori sono 5, uno per ogni abilità circense di base. All’Hiccup Circus Uganda non s’imparano solo specialità circensi come giocoleria, acrobazia e clown.

Tra le cose che si apprendono ci sono il teatro dei piedi, la danza e la recitazione ma soprattutto tenacia, perseveranza e disciplina, perché il circo consente ai partecipanti di utilizzare la loro marginalità per esprimersi in modo da stabilire un nuovo rapporto con una società che spesso li ha esclusi.

Perché proprio il circo? “Abbiamo deciso di puntare sul circo perché in Uganda non c’era nessuno che offriva formazione in questo campo”. “Poi è una tradizione internazionale immemorabile e si colloca a metà strada fra sport e arte… chi non riesce in una cosa ha tante altre possibilità da provare”.

Tra botteghe, mercati e punti ristoro, lo slum di Kisugu rappresentano ancora oggi uno degli spazi più autentici di Kampala: “Un mondo a sé, colorato e ricco di situazioni a volte molto particolari”.

Ecco alcune foto che testimoniano il lavoro di Hiccup Circus Uganda:

Pubblicato da Hiccup Circus Uganda su Venerdì 2 agosto 2013

Gli Obiettivi di Hiccup Circus Uganda

Obiettivo di HCU è di dare ai ragazzi un’altra chance, un percorso diverso rispetto a quello legato alle solite dinamiche delle baraccopoli. “Il circo è formato da giovani di varia estrazione sociale e questo è la nostra forza”. Un progetto di quartiere, espressione di una parte di città fatta da famiglie, piccoli artigiani e umili lavoratori che stanno insieme e convivono come una vera comunità.

Certo, a questa età c’è il rischio di essere tentati e attratti dalla criminalità. “Ma parliamo di ragazzi e ragazze… giovani adulti, ancora in fase di formazione: il compito è proprio quello di dare loro un esempio, un’alternativa; ci impegniamo a farli pensare con la musica, l’arte, lo spettacolo e i sorrisi e la cosa… funziona!!”.

Gli artisti si esibiscono negli slum e soprattutto nelle scuole con uno spettacolo dal vivo composto da due anime dove si alternano momenti seri e divertenti con emozionanti storie di speranza e cambiamento che cercano di aumentare la consapevolezza nella società e promuovere l’educazione con messaggi sociali trasversali circa:

  • L’abuso di alcol-droga
  • sicurezza stradale
  • igiene personale e dell’acqua
  • salute riproduttiva
  • l’HIV/AIDS
  • vaccinazioni
  • protezione ambientale
  • cambiamenti climatici
  • diritti
  • abbandono scolastico
  • donazione di sangue
  • e molti altri…

Hiccup Circus Uganda sono richiesti a volte anche in appuntamenti prestigiosi come le feste in ambasciata, conferenze, compleanni e fuori città.

Gli allenamenti si tengono negli spazi messi a disposizione da ISP in Africa storica organizzazione bellunese che da anni opera in Uganda in diversi settori portando aiuti concreti nella capitale e in particolar modo nella martoriata regione della Karamoja.

Tre volte la settimana: il martedì e i giovedì mentre il sabato, invece, è dedicato allo spettacolo. Sul futuro non ci sono dubbi: “Molti di questi ragazzi sono davvero talentuosi, avranno una bella carriera perché il folclore millenario e in continua trasformazione del circo, da queste parti, può davvero cambiare e salvare la vita”.

Gli atti creativi hanno potenti effetti su gente, cultura ed economia. L’approccio del Circo Sociale crea un innato senso di orgoglio per chi ha poche opportunità altrove.

Con un tasso di disoccupazione elevato in Uganda e i crescenti problemi con gli adolescenti inattivi, è possibile mantenere i giovani concentrati su un obiettivo e, la sponsorizzazione da parte di istituzioni o benefattori con la produzione di spettacoli a pagamento, significa che i membri di HCU sono retribuiti per il lavoro che fanno come artisti.

Vuoi sostenere Hiccup Circus Uganda?

Giacomo Babaglioni con l’aiuto di “Produzioni dal Basso” ha avviato una campagna di raccolta fondi per permettere al circo di continuare a perseguire la sua mission. Sostieni il circo qui:

Di seguito un video di approfondimento con immagini del circo:

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