Decalcificare e attivare la ghiandola pineale è fondamentale per vivere una vita basata sull’apertura mentale, sulla visione delle opportunità, sul ben-essere interiore ed esteriore e ri-attivare tutte quelle capacità definite extra-sensoriali.

In questo articolo ti fornirò qualche utile informazione sulla ghiandola pineale e qualche pratico consiglio e rimedio per decalcificarla e attivarla. Al termine di ogni paragrafo ti posto i link su dove reperire i rimedi consigliati.


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attivazione-ghiandola-pinealeLa ghiandola pineale è situata nella zona più centrale del cervello tra i due emisferi. Conosciuta anche come “terzo occhio”, “occhio della mente”, “l’occhio che tutto vede”, “la sede della coscienza”, e “la porta d’ingresso per l’anima” – questa piccola ghiandola endocrina a forma di pigna è argomento di miti, magia e leggende.

Si tratta di uno “stargate” o portale tra le dimensioni fisiche e metafisiche.

La ghiandola pineale produce e secerne melatonina, un ormone derivato della serotonina (qui alcuni consigli per aumentarla) responsabile della regolazione dei bio-ritmi del corpo che comprendono, ad esempio, i nostri cicli di sonno-veglia. Lavora anche in congruenza con la ghiandola dell’ipotalamo, che dirige la fame e la sete, il desiderio sessuale e il processo di invecchiamento.

Molte tradizioni di antica saggezza affermano che, durante la sua capacità massima di lavoro, la ghiandola pineale rilascia dimetiltriptamina (DMT) chiamata anche “la molecola dello spirito”, che è un catalizzatore principale per gli stati superiori di coscienza, l’intuizione, e induce anche l’esperienza della coscienza universale altrimenti nota come illuminazione.

Secondo molte scuole esoteriche, avendo una ghiandola pineale calcificata o il chakra Ajna (terzo occhio) disarmonizzato può provocare:

  • confusione e deliri
  • percezione alterata della realtà
  • tendenza a un eccesso di analizzare
  • depressione e ansia
  • paranoia
  • disordini neurologici
  • pessimismo
  • gelosia e invidia

Una ghiandola pineale correttamente funzionante è sinonimo di buona salute e di ben-essere, mentre la sua calcificazione (l’accumulo di cristalli di fosfato di calcio) e il suo deterioramento può portare pericoli alla salute.

Ecco alcuni suggerimenti per la decalcificazione, nonché l’attivazione di questa ghiandola essenziale. Se leggendo questi consigli hai l’impressione che ci sia dietro una manovra studiata per rendere atrofizzata la pineale… ebbene il tuo sentire ha un motivo


 

1) NO fluoro

Il fluoro è sempre più sotto attacco da studi scientifici. Nuovi studi affermano che l’eccessivo consumo di di fluoro porta al morbo di Alzheimer. Il consumo eccessivo di fluoro sintetico conduce alla calcificazione della ghiandola pineale e disturba la produzione di melatonina. Poiché la maggior parte dell’acqua del rubinetto contiene fluoro, ottenendo un sistema di filtrazione dell’acqua corretta che cattura e isola il fluoro di acqua di rubinetto può aiutare molto:

Allo stesso modo funzionano determinati filtri per la doccia:

Ora che il fluoro anche nei dentifrici è diventata una preoccupazione, ci sono molte marche senza fluoruro, quindi è opportuno verificare le etichette.

2) Occhio a cosa mangi

Gli alimenti con additivi, conservanti, sostanze chimiche e pesticidi sono tutti fattori di rischio sia per la calcificazione sia per l’invecchiamento precoce. Questo vale anche per i cibi OGM. Cerca sempre si optare per alimenti biologici a base vegetale.

3) Cura degli occhi

I nostri occhi hanno bisogno di un’esposizione alla luce solare indiretta per funzionare correttamente. La ghiandola pineale, sulla dissezione, rivela la presenza di un fotorecettore, come quelli dei nostri due occhi che vedono. La ghiandola pineale è effettivamente attivata dalla luce riflessa dalla retina. Quindi non essere fanatico di occhiali da sole ;)))

4) Prova il trattamento del sole

sungazing-ghiandola-pineale

Si chiama Sun Gazing ed è la pratica di osservare il sole. Come vedi nell’immagine gli antichi egizi usavano questa pratica.

Ci sono 3 regole principali da rispettare:

  • deve essere fatto subito dopo l’alba o appena prima del tramonto per non danneggiare l’apparato oculare.
  • La pratica ma svolta scalzi a diretto contatto con la terra oppure con l’erba oppure sulla spiaggia
  • Si inizia con 10 secondi di pratica per aumentare ogni giorno di 10 secondi.

I massimi sostenitori di questa tecnica la praticano per 45 minuti

5) Abbraccia il buio

La ghiandola pineale è attivata non solo dal sole ma anche dal buio – nella completa oscurità. Quindi assicurati che la camera da letto sia il più scura possibile durante la notte quando dormi. Anche una piccola luce di una sveglia o del telefono cellulare possono essere dannosi per la produzione di melatonina, l’ormone associato alla regolazione del sonno.

6) Usa Pietre e Cristalli

Posizionare un cristallo sopra il terzo occhio quando sei sdraiato è utile per ri-attivare il terzo occhio.

Questi Cristalli possono esserti di aiuto:

  • lapislazzuli
  • Kyanite Blu
  • Blu Jasper
  • Topazio azzurro
  • Lolite
  • Lolite Ametista
  • Azzurrite
  • Ossidiana Blu
  • Tormalina blu
  • Celestite
  • Lepidolite
  • Kunzite
  • Moldavite
  • Fluorite viola
  • Aaffiro
  • Sodalite
  • Pietra della Luna

Fondamentalmente sono raccomandati i cristalli colore indaco e violetto in associazione al quarzo ialino. Lascia la pietra tra le sopracciglia durante la meditazione per 15-30 minuti oppure puoi programmarla per darle un compito specifico.

ATTENZIONE: Assicurati prima di utilizzare qualsiasi pietra e cristallo di procedere correttamente alla loro purificazione e attivazione. Se hai bisogno di un consiglio su come attivare e purificare una pietra clicca qui per richiedere informazioni al nostro consulente esterno di fiducia Cristian Falchetti.

7) Meditazione sul terzo occhio

Poni l’attenzione al terzo occhio quando mediti, portando li la tua consapevolezza. Immagina di essere in grado di vedere attraverso il terzo occhio (tra le sopracciglia). Questo concetto da solo ti farà vedere il mondo sotto una nuova luce.

Se vuoi approfondire questo metodo nel nostro corso Essere Indaco – Le Persone della Nuova Era, troverai una attivazione specifica per la ghinadola pienale. Clicca qui per maggiori informazioni:

essere-indaco-min

8) Khechari Mudra

Questo metodo non è sicuramente per tutti e dovrebbe essere utilizzato solo sotto la supervisione di un insegnante di Kriya Yoga avanzato. Yogananda consiglia Khechari Mudra solo a un gruppo molto selezionato di discepoli pertanto in questa sede non approfondiamo questo metodo.

9) Prova questi rimedi naturali, tutti associati con la stimolazione della ghiandola pineale:

  • Centella
  • Boro
  • Germogli di erba medica
  • Prezzemolo
  • Origano olio
  • Sea Moss
  • L’olio di Neem
  • Alghe blu verdi
  • Spirulina
  • Olio di cocco
  • Noci
  • alimenti ricchi di clorofilla
  • Barbabietole
  • Aceto di mele
  • Limonata
  • MSM
  • Curcuma
  • Ginseng
  • Bentonite

Se non hai possibilità di uscire o di reperire i prodotti personalmente trovi tutti questi prodotti online qui o qui:

 

10) Utilizza gli oli essenziali

Il naso rappresenta una via diretta al cervello e alla ghiandola pineale. Per stimolare il passaggio olfattivo a stati spirituali di coscienza puoi utilizzare il sandalo, la mirra, salvia sclarea, elicriso, pino e artemisia. Anche in questo caso utilizza questo link come riferimento oppure questo

11) Cambia le lampadine

Lampadine fluorescenti sono dannose per la salute. Sostituisci se possibile con le lampadine a spettro completo, che sono più coerenti con la luce naturale. Un’ illuminazione a spettro completo è spesso usata per trattare il disturbo affettivo stagionale (SAD) e disturbi del sonno tramite “scatole di luce” che imitano la luce naturale del sole..

In questo articolo abbiamo quindi visto alcuni semplici metodi di vita quotidiana – pratica per decalcificare e attivare la ghiandola pineale.

Quale metodo ti ha incuriosito di più? Ti va di raccontare la tua esperienza? Vorresti fare qualche domanda? 

Scrivi sotto il tuo commento :))

A presto,

Paolo

 

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7 COMMENTI

  1. oddio.. molto giovane per tutte queste meraviglie… che dire .. complimenti. quindi la tua pineale funziona? che stupido che sono.. verrai a trovarmi senza passare da internet. suonano alla porta. sei gia qui?

  2. Fingo di non vedere il commento sopra e rispondo. La mia Pineale si attiva al buio completo fin da quando ero bambina, anche se non lo sapevo. Non ho mai avuto paura del buio, al contrario di mio fratello minore, e giravo per casa a luci spente senza andare a sbattere contro i mobili. Pensavo di avere un senso in più, come i miei amati Elfi (nei GdR lo chiamavano Infravisione). Adesso, quando spengo tutto (e a volte anche con una lucina) due volte su tre la stanza si illumina di verde e violetto, e ogni tanto anche di altri colori. Io so che sono le mie Guide e le saluto. Certo, se la luce è troppa protesto un po’… come si fa a dormire con una stanza verde smeraldo che brilla come un semaforo? ^_^ il violetto è un po’ più rilassante, quando non tende al fucsia. Una volta al buio mi sono guardata le mani: una era fucsia e l’altra verde. Però ho ancora tanto lavoro da fare. Sto cercando un dentifricio senza fluoro che non costi un capitale (il colluttorio è più facile trovarlo), per l’acqua invece non ho ancora provveduto; uso parecchia curcuma quando cucino e indosso spesso cristalli (sono cristalloterapeuta e conosco le loro proprietà). Purtroppo ho disturbi del sonno e a volte mi addormento solo quando viene chiaro, e se ci sono luci accese in giro sto sveglia come un grillo. Grazie per l’articolo esaustivo, comunque, e anche per quello sulka serotonina.

  3. Anch’io vedo al buio fin da bambina. Ho provato tutti i metodi elencati in questo articolo e devo dire che funzionano. Da anni litigo con i dentisti ed evito i convenzionali dentifrici, soprattutto da quando ho notato macchie bianche sui denti di mia figlia. Non riesco piu’ ad usare detergenti chimici, pulisco casa con aceto e prodotti naturali. Ho iniziato a percepire i veleni tossici che le industrie chimiche aggiungono a tutti i tipi di creme, sciampi, saponi, etch quando ero in gravidanza e questo tipo di sensibilita’ si e’ sviluppata ancora di piu’ praticando il Reiki. Trovo che il Reiki sia la tecnica piu’ veloce che abbia mai provato finora, per decalcificare la ghiandola pineale. Se poi viene praticato giornalmente, in congiunzione a tutti i consigli elencati in questo articolo, ancora meglio!!

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