È molto diffusa la convinzione secondo cui le persone più accreditate per insegnarci la vita siano i maestri ed identifichiamo in questo ruolo anziani uomini barbuti o personaggi famosi che riteniamo sapere molte più cose di noi.

laugh-536287_1280Come racconto nel mio secondo libro Memorie di Una Tata – Come i bambini ci insegnano la vita – Report per adulti consapevoli, Marzo 2016 – Anima Edizioni (clicca QUI per guardare la mia videconferenza), lavorando con i bambini ho effettuato un completo ribaltamento dei ruoli sociali e mi sono accorta molto spesso che sono proprio queste piccole creature ad essere dei Maestri in corpi molto piccoli a cui spesso mancano i denti davanti.

Succede che dopo un po’ di tempo, quando passa la fase iniziale della timidezza,  inizino a chiedermi se ho fratelli o sorelle, come si chiama la mia mamma, quanti anni ho, se ho animali domestici o se sono una mamma.

Secondo la logica infantile se trascorri del tempo con dei bambini e sei adulta devi essere per forza una mamma, dire di non avere figli li stupisce e li porta ad esternare divertentissime e curiose ipotesi. Vi consiglio di provare per assistere a quanto scatenata possa essere la loro fantasia.

Quando ad un giovanotto di 11 anni ho detto di vivere con il mio fidanzato senza essere sposata, lui, che viene da una famiglia molto tradizionale, mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto “E tu sei d’accordo a non essere sposata?”.

Io gli ho risposto “Ovvio!”, ho sorriso e la conversazione si è spostata su altri argomenti.

Una volta giunta a casa però mi sono fermata a ripensare a quella domanda lapidaria.

TU SEI D’ACCORDO?

Utilizzando solamente quattro parole dell’ampissimo vocabolario italiano era stato in grado di farmi riflettere sul comportamento degli adulti nella vita.

Ho pensato a come, delegando sempre la responsabilità degli accadimenti della nostra vita a qualcuno all’esterno, non ci fermiamo mai a chiederci se siamo d’accordo nel trovarci in una determinata situazione.

Dando il merito, o la colpa, a qualcun altro ci releghiamo nel ruolo di esseri incapaci di intendere, di volere e di agire.

Ma davvero vogliamo vivere così?

Ponendo come condizione assoluta che siamo nell’impossibilità di cambiare l’esterno abbiamo il dovere di ricordarci che possiamo cambiare noi stessi. E se noi stessi cambiamo obblighiamo la realtà esterna a subire modifiche.

Quindi quando trascorriamo il tempo a lamentarci del posto di lavoro, del vicino di casa, delle amiche, della famiglia,del partner, del governo o della crisi  perché non ci zittiamo e ci chiediamo “Ma io sono d’accordo ad essere in questa situazione?”.

Facendoci la domanda e dando molta attenzione alla risposta iniziamo il percorso di cambiamento. Passo dopo passo potremmo trovarci a stravolgere le situazioni che non ci piacciono solo apportando cambiamenti a noi stessi.

Questo principio, tanto semplice quanto bisognoso di impegno costante nella sua applicazione per poter essere appreso con il cuore, mi è stato insegnato quando ho frequentato l’Hoffman Quadrinity Process anni fa.

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Mi è stato chiesto di puntare il dito indice, così come si fa fisicamente o metaforicamente quando dirigiamo accuse e lamentele verso una persona o una situazione, e di osservare la mia mano.

Ho potuto vedere come un dito fosse puntato verso l’esterno e ben tre dita fossero puntate verso di me.

Il mio corpo e la mia gestualità si sono accordate nel comunicarmi quanto fossi libera di scegliere se continuare a disperdere le mie energie all’esterno o se prendere in mano la situazione e cambiare.

Se nella vostra quotidianità vi capita di essere infastiditi da qualche situazione fermatevi, fate un bel respiro profondo e, nello stesso candido modo in cui lo farebbe un bambino, chiedevi: “Sono d’accordo?”.

In caso di risposta positiva vi auguro una buona permanenza nella situazione, in caso di risposta negativa decidete in che modo lavorare su voi stessi ed agite.

Buon lavoro a tutti.

Di seguito le pubblicazioni editoriali dell’autrice di questo articolo, Serena Milano:

Ho Scelto di Guarire Ho Scelto di Guarire
Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia, della Consapevolezza e dell’Amore
Serena Milano Compralo su il Giardino dei Libri
Memorie di una Tata Serena Milano Memorie di una Tata
Come i bambini ci insegnano la vita – Un report per adulti consapevoli
Serena Milano Compralo su il Giardino dei Libri

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Autrice di Ho Scelto di Guarire (Anima Edizioni, 2012) e Memorie di una Tata (Anima Edizioni, 2016), nel 2013 vince il premio letterario Tra il Visibile e l'Invisibile come autrice emergente. Partecipa al convegno Cancro e Anima nel 2015 ed al Primo Convegno sul Cancro organizzato dal Centro Culturale L'Albero a Modena nel 2016, a Laboratorio Salute e Pianeta Bimbo su Telecolor e ad altri importanti eventi. Dal 2009 si apre allo studio del mondo olistico partendo dalla metamedicina che le risulta fondamentale per la guarigione di un cancro. Studia con dedizione ogni cosa che le permetta di arricchire la propria vita in amore e consapevolezza. Alimentazione, fisica quantistica, meditazione, ecologia ed attenzione all'ambiente sono le chiavi per giungere ad importanti traguardi di benessere e comprendere con il cuore che la vita fornisce tutti gli strumenti idonei all'evoluzione di ognuno. Nel 2016 consegue il secondo livello Reiki nel sistema Usui di Guarigione Naturale. Si dedica a divulgare il pensiero secondo cui il benessere parte dall'amore verso se stessi consapevole che solo chi si ama davvero può portare gioia anche agli altri. Appare su importanti testate nazionali divulgando un messaggio di guarigione ed amore. Da un lustro a questa parte trascorre molto tempo in compagnia di bambini dove sperimenta una "pedagogia pratica". Grazie ad un ribaltamento dei ruoli sociali si lascia guidare da questi piccoli maestri in una riscoperta della vita. Guarda il mondo attraverso i loro occhi percependo la necessità di capire il potenziale di ogni piccolo essere umano al fine di creare le condizioni migliori che permettano ad ognuno di esprimere il meglio di se stesso per creare un mondo nuovo. Divoratrice seriale di libri, si impegna quotidianamente nella ricerca e nell'apprendimento. Adora viaggiare, immergersi nella naura, stare a contatto con gli animali, studiare, scrivere e crede che ognuno, con i propri mezzi, possa fare la differenza nel mondo.

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