Fra le tante feste induiste celebrate durante l’anno, la festa del Diwali occupa un posto di profondo e particolare rilievo. Diwali, oDeepavali – nel 2017, il 19 Ottobre – è una festività in onore della quale tutte le famiglie si riuniscono per celebrare in maniera significativa i riti prescritti dall’antico dharma.

Diwali, la Festa delle Luci, è una delle più antiche e importanti feste celebrata in tutta l’India. Si ricorda il ritorno di Rama, manifestazione di Vishnu, nella sua capitale Ayodhya, dopo 14 anni di esilio e peregrinazioni.

Simbolicamente, quindi, nella festa del Diwali si festeggia il ritorno della Luce nella sua casa di origine.

Rama, dopo avere sconfitto insieme al fratello Lakshmana e al suo esercito di scimmie il re di Lanka Ravana, che aveva rapito sua moglie Sita come narrato nell’epica Ramayana, torna ad Ayodhya carico di gloria e di onori.

Col popolo di Ayodhya, a Diwali l’India intera festeggia il ritorno di Rama con fuochi artificiali, mortaretti e illuminando nella notte tutte le case con lucerne di terracotta a olio o burro, le diyas, in un’esplosione indimenticabile di luci e colori.

La festa di Diwali comincia due giorni prima della data effettiva e prosegue poi per altri due giorni.
DhanTeras è il primo giorno di festa, antivigilia di Diwali. L’usanza vuole che sia di buon auspicio comprare in questo giorno qualche utensile nuovo per la casa, che deve essere ripulita da cima a fondo per l’occasione e, per chi può permetterselo, anche qualche monile d’oro.

Nella vigilia della festa del Diwali, Chhoti Diwali si ricorda Hanuman, dio dall’aspetto di scimmia e a sua volta grande devoto di Rama, il quale giunse volando in città per annunciare al popolo l’imminente ritorno del Signore Rama. Tipici di Chhoti Diwali sono dei dolci chiamati mithai, a base di farina e miele, ripieni in varia maniera e poi fritti nel ghee.

E’ tradizione che i proprietari ed imprenditori ne portino in ufficio, in negozio o a casa per offrirne ai loro impiegati. Molto in uso esporre piccole casette di terracotta al cui centro siede una immagine di Lakshmi così come statuine di Ganesha e della dea che verranno utilizzate nella puja, la cerimonia religiosa. Perchè Lakshmì, la divinità della ricchezza e dell’abbondanza associata all’oro, è di fatto la protagonista della festa e secondo la tradizione farà visita alle case piene di luci durante questi giorni per portarvi prosperità.

Comincia infatti oggi l’anno commerciale indiano e un nuovo libro contabile viene inaugurato.

Magnifici rangolis vengono composti all’esterno di case e negozi, sempre punteggiati da miriadi di lucine. Finalmente arriva il giorno della festa del Diwali. E’ consuetudine molto diffusa iniziare il giorno, prima dell’alba, con un bagno purificatore seguito da un massaggio con oli profumati.

Compiere correttamente con questo rito equivale, religiosamente parlando, ad un’abluzione nel Gange, secondo la tradizione. L’altare della puja viene decorato con fiori freschi e ghirlande vengono applicate intorno alle statuette di Lakshmi e Ganesha.

Prima che faccia buio, al tramonto, tutti i familiari abbigliati con sfarzosi abiti tradizionali si ritroveranno per la puja solenne. I piatti più prelibati, imithai e tanta frutta, verranno posti in bella mostra accanto ai nuovi utensili comprati per la casa.

E dopo la celebrazione e il banchetto, la festa popolare ha inizio. Fuochi artificiali a profusione, canti, musiche per le strade illuminate a giorno, dove avrete modo di visionare la straordinaria arte di abbigliarsi e ornarsi del popolo indiano in festa.

Nel video in alto in timelapse, l’incredibile tripudio di fuochi artificiali, botti e mortaretti lanciato dalla popolazione per festeggiare la festa del Diwali 2013 a Vijayawada, sulle rive del fiume Krishna, nella regione costiera dell’Andhra Pradesh.

Fonte: guidaindia.com

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