Se hai ancora esplorato il campo trascendentale della spiritualità, avrai letto che l’ego è spesso trattato con disprezzo.

Molte persone credono che l’ego debba essere distrutto, imbavagliato, ucciso. Non è così.

Abbiamo davvero bisogno di distruggere l’ego? Cosa è l’ego, davvero? E inoltre, cosa possiamo conoscere del nostro ego?

E’ vero. L’ego può essere difficile da gestire.

Se non stiamo attenti, si insinuerà dietro di noi quando meno ce lo aspettiamo e prima di rendercene conto ci staremo già comportando in atteggiamenti che sappiamo non essere in linea con la nostra intima essenza.

Ringraziando il sito Lonerwolf che mi ha molto aiutato nella stesura di questo articolo, ti auguro una buona lettura, sperando che questa risorsa possa aiutarti a fare chiarezza sull’argomento.

In fondo all’articolo ti consiglierò materiale formativo di apprendimento mentre all’interno troverai numerosi articoli correlati che ti consiglio di leggere.

Passeremo così parecchio tempo insieme (se vorrai) caro lettore. Io ti auguro un buon viaggio e felice scoperta.


Indice dei contenuti:


 

Indice dell'Articolo:

L’ego: significato e come individuarlo

L’ego è fondamentalmente la tua identità, o chi pensi di essere.

Il tuo ego è solitamente costruito con un nome, una personalità, una storia.

All’interno di questa storia personale c’è una raccolta di ricordi, credenze, impressioni e sensazioni su chi “sei”, da dove “vieni”, su cosa “sei bravo e cattivo”, su “cosa hai vissuto” e su ciò che sperimenterai.

L’ego è un’identità costruita da noi stessi, un’identità falsa.

Se prendiamo tutte le credenze su ciò che siamo, sulla nostra personalità, talenti e abilità,  otteniamo la struttura del nostro ego.

Questi talenti, abilità e aspetti della nostra personalità sono attributi dalle nostre capacità, ma la costruzione mentale del nostro “io” è artificiale. E mentre questa descrizione potrebbe far sembrare l’ego una cosa statica, ferma, immobile, non lo è.

Piuttosto, l’ego è una parte attiva e dinamica della nostra personalità, che gioca un ruolo immenso nella creazione di un dramma emotivo nelle nostre vite.

 

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E quindi come individuare l’ego?

Vi sono pensieri attraverso i quali noi costruiamo un’immagine di sé. I tipi di pensieri che contribuiscono alla struttura dell’ego per esempio sono:

  • Non sono bravo in matematica.
  • Sono intelligente.
  • Le mie lentiggini mi rendono brutto.
  • Non piaccio a nessuno.
  • Sono meglio di te.
  • È stato stupido da parte mia.

L’ego, in quei pensieri dichiarativi e dichiarazioni sulla nostra identità, si nasconde dietro l’ “io” e “me”.

Quando abbiamo questi pensieri e siamo d’accordo con la benché minima convinzione che queste idee ci definiscono, allora stiamo costruendo o rafforzando l’ego.

Iniziamo a formulare questi pensieri quando siamo bambini, forse quando siamo stati presi in giro al parco giochi, o quando siamo stati rimproverati o elogiati da un insegnante o un genitore.

In tutte le culture, lo sviluppo di un’immagine di sé è una parte normale della socializzazione.

I problemi sorgono, tuttavia, quando quell’immagine di sé è negativa, poco accurata o persino eccessivamente positiva.

Considerando che sviluppiamo il nostro concetto di “sé” da bambini, è inevitabile che la nostra immagine di sé non si adatti alla realtà da adulti.

L’ego e la dualità

Il tuo ego è stato creato, ed è attualmente mantenuto, dalla convinzione che sei “separato” dagli altri e dalla vita stessa.

In altre parole, il tuo ego crede che tu sia fermamente QUI, e le altre persone sono fermamente LI’. Hai un corpo, una vita e una personalità che è distintamente diversa dalle altre.

Quindi, secondo l’ego, non sei come le altre persone. Sei diverso.

Come risultato di essere istruiti (o condizionati) a credere che sei un individuo separato, sperimenti paura e sofferenza. Invece di vivere semplicemente la vita nella sua purezza e totalità, filtra la vita attraverso la tua mente:

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Ti viene insegnato a vivere la vita nella dualità.

La dualità è essenzialmente lo stato di separazione, è l’opposto della realtà. È il prodotto della mente. Nella dualità, essenzialmente dividiamo la vita.

Esempi di dualità sono:

  • giusto – sbagliato
  • buono – cattivo
  • bello – brutto
  • santo – peccaminoso
  • amore – odio

Come prodotto di vivere nella dualità, creiamo incalcolabili quantità di sofferenza perché non siamo più aperti alla vita.

Invece, le nostre vite si centrano attorno al giudizio, alla condanna e alla paura.

Di conseguenza, alieniamo e distruggiamo gli altri che percepiamo come “cattivi”, “sbagliati” e “peccaminosi” per proteggere le nostre idee su ciò che è “giusto” e “santo”.

Più profondamente siamo trincerati nella dualità, più sperimentiamo problemi come l’odio, la rabbia, la depressione, la paranoia, l’ansia e la perversione.

Come risultato di questa energia repressa, i nostri lati Ombra diventano sempre più contorti, distruttivi e depravati. Infine, questa intensa sofferenza si esprime nelle nostre relazioni e nel mondo in generale:

 

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Il nostro mondo fisico è un’espressione del nostro tormento interno collettivo. Le nostre vite sono un’espressione del nostro vuoto interiore.

Semplicemente guardando la violenza, l’omicidio, la povertà, l’avidità, il bigottismo, le malattie mentali e il degrado ambientale ci mostra quanto siamo profondamente persi come razza.

Siamo persi perché abbiamo perso il contatto con la verità di chi siamo.

La follia di demonizzare l’ego

Alla luce di questa scoperta, è molto facile iniziare a credere che l’ego sia cattivo.

In effetti, alcuni insegnanti spirituali insegnano che l’ego ha bisogno di essere “distrutto”.

No. no.

Assolutamente no, questo è solo un altro trucco della mente!

Si sentono così tante persone condannare l’ego e parlarne con un tale risentimento. Tuttavia, la convinzione che i nostri ego siano “cattivi” o che debbano essere “uccisi, distrutti” è solo un riflesso della mente bloccata nella dualità!

L’ego non è “buono” o “cattivo”, semplicemente è.

Dobbiamo renderci conto che l’ego è semplicemente uno strumento. L’ego esiste come meccanismo di sopravvivenza biologica.

L’ego esiste anche come veicolo per la nostra crescita spirituale; per noi diventare coscienti della nostra forza, amore e unità.

E’ una porta attraverso la quale possiamo tornare alla nostra vera natura.

Perchè l’ego non sei tu

Potresti aver sentito ancora l’espressione:

L’ego è un’illusione

Che cosa significa? Significa che l’ego non sei realmente “tu”, perché cambia sempre.

Per farti capire meglio, facciamo insieme un esperimento: prendi un foglio di carta o apri un file sul tuo computer e scrivi chi pensi “tu” di essere.

Fallo ora, poi torna a leggere questo articolo.

Prenditi una pausa, facciamo insieme questo esercizio.

Ora che hai fatto l’esperimento, leggi le tue parole. Probabilmente, hai scritto qualcosa come:

“Io sono Pinco pallino. Sono una moglie – marito, sono papà – mamma di.. e sono amica/o di… Sono un combattente, un sognatore, sono un impiegato, un imprenditore. Ho 38 anni, ho tre figli, sono un artista esperto, sono un musicista, sono uno sportivo.”

Ciò che hai scritto è la tua storia personale, lo sfondo della tua vita, ciò che pensi di essere.

L’ego è un’illusione perché è semplicemente questo: una storia creata nella mente.

Facciamo qualche riflessione sull’ego e il tuo esercizio grazie a queste domande:

  • Come puoi essere un nome se può essere facilmente cambiato?
  • Come puoi essere un corpo se invecchia costantemente, cambia, si disintegra e può essere sostituito con altre parti? I tuoi globuli rossi vivono solo per quattro mesi, i tuoi globuli bianchi vivono per più di un anno, le cellule della pelle vivono per 2-3 settimane rinnovandosi costantemente. Come puoi davvero essere il tuo corpo o il tuo aspetto?
  • Come puoi essere una personalità quando è costantemente fluttuante e trasformante? Ripensa alla tua personalità di 5 anni fa, poi 15 anni fa. Hai la stessa identica personalità che avevi a quel tempo?
  • Come puoi essere le tue emozioni se queste sono in costante fluttuamento? Controlli davvero le tue emozioni? Forse ci riesci, forse no… E da dove vengono?
  • Come puoi essere il tuo pensiero quando i pensieri cambiano in continuazione? Controlli davvero i tuoi pensieri? Da dove vengono?
  • Come puoi essere “credente” quando ciò che credevi 10-30 anni fa non è ciò che credi oggi? Le tue convinzioni sono influenzate dal tuo condizionamento, dall’educazione che ricevi, dalla società.
  • Come puoi essere i tuoi ricordi dal momento che essi vanno e vengono e addirittura possono cambiare? Sapevi che esiste la “falsa memoria”? Quando ricordi il passato, la mente ha una percezione che può essere soggetta a cambiamenti e alterazioni. Come puoi essere il tuo ricordo?

Come puoi vedere, tutto ciò che crediamo NON siamo in realtà noi.

Quindi cosa siamo noi veramente? Continua a leggere…

10 Segni che l’ego è in controllo

Cosa puoi fare per dominare il tuo ego?

Il primo passo è divenire consapevole: è necessario iniziare a prendere coscienza di quando stai “giocando con l’ego”, in modo da poterlo fermare, controllare prima che sia troppo tardi.

Qui ti indico 10 segni che il tuo ego ha il controllo:

1. Ti senti un ganzo a spettegolare sui difetti degli altri;

2. Ti ritrovi in ​​una discussione frenetica e non riesci a tirarti indietro finché non hai “vinto” la discussione, fino a che la tua voce, la tua idea non supera quella degli altri;

3. Ti confronti costantemente con le altre persone che ritieni siano migliori di te (più bello, più intelligente, più felice, più ricco)

 

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4. Ti confronti costantemente con le persone che ritieni non siano brave come te (meno intelligenti, più basse, meno carismatiche)

 

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5. Ti senti geloso quando gli altri fanno bene;

6. Parli di te per 10 minuti prima di chiedere agli altri come stanno;

7. Preferiresti vincere piuttosto che fare del tuo meglio;

8. Tieni spesso il broncio quando non vinci le varie sfide della vita: nello sport, sul lavoro, in famiglia (invece di essere orgoglioso del tuo tentativo di fare del tuo meglio);

9. Ti poni obiettivi impossibili e poi ti auto accusi quando non li raggiungi;

10. Incolpi gli altri quando le cose non vanno come vuoi tu;

Come dominarlo per poi lasciarlo andare

Può volerci un po’ per rendersi veramente conto che tu non sei l’Ego e talvolta molto di più per integrare questa scoperta ad un livello profondo.

Scoprire che tutto ciò in cui credevi può essere falso è difficile da accettare. In effetti, non sorprenderti se leggendo questo articolo senti una certa resistenza. È normale.

Il lavoro dell’ego è quello di proteggere se stesso e la convinzione che sei separato dalle altre persone e dalla vita stessa.

Sperimentare lo stato di non-ego o no-sé, cioè “illuminazione” può sembrare estremamente deprimente o disturbante all’inizio.

 

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La risposta è che per capire devi sperimentare quella che il Dott. Frank Kinslow chiama consapevolezza pura. Maggiori info le puoi trovare nel suo meraviglioso corso qui.

Senza sperimentare la Verità che sei, la ricerca spirituale diventa puramente intellettuale e incline a sabotare le paure. Tuttavia, una volta sperimentato anche un singolo momento di consapevolezza pura, scoprirai di persona che è lo stato più liberatorio, puro, pacifico, compassionevole, espansivo e amorevole possibile.

In effetti, la stessa Consapevolezza pura è la vera incarnazione dell’amore, della pace e della libertà.

Tu sei questa incarnazione.

Districarsi dalla rete dell’illusione è un processo che richiede pazienza, autodisciplina e dedizione.

E questo processo non è per “drogati spirituali” dell’ultima moda ma per sinceri ricercatori spirituali.

Pratiche per riconnetterti con la verità su chi sei veramente

1. Leggi le domande di autoindagine che hai potuto leggere poco fa e chiediti: “Questo (che penso di essere io) sono davvero io?” Sebbene le emozioni, i pensieri, la personalità e il corpo siano vissuti da te, non sono veramente te perché sono soggetti alla nascita, alla morte e al cambiamento.

2. Pratica la meditazione ogni giorno. Ricorda che lo scopo della meditazione non è quello di ottenere oppure raggiungere ma è qualcosa di molto più semplice.

Puoi leggere un articolo con i vari tipi di meditazione qui di seguito.

 

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3. Afferma regolarmente a te stesso:

“Io sono consapevolezza pura”

Fallo per tutto il giorno. Senti questa affermazione penetrare profondamente in te.

4. Esplora il modo in cui il tuo ego influenza la tua vita nel quotidiano, sii consapevole, riconoscilo e fallo con compassione.

Approfondimenti formativi

Riguardo l’ego, qui di seguito ti indico tutta una serie di materiale formativo che può aiutarti ulteriormente nella tua ricerca:

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