L’influenza stagionale quest’anno desta maggiore preoccupazione per il periodo storico che stiamo vivendo. A tal proposito sono soprattutto i genitori ad essere preoccupati per i bambini e non sempre è chiaro quando sia davvero il caso di allarmarsi. Innanzitutto è bene precisare che i bambini, come gli anziani, sono più predisposti ad avere tosse, raffreddore e naso chiuso, perché sono più esposti a virus e batteri.

Oltre a quelli suddetti, altri sintomi frequenti che colpiscono i più piccoli in caso di influenza sono: diarrea, indolenzimento, perdita di appetito e mal di testa. Dinanzi alla compresenza di uno o più sintomi è bene consultare il pediatra, che può fornire indicazioni su quali terapie adottare. Oggi, inoltre, per evitare file e nell’impossibilità di recarsi nello studio medico, si può fare affidamento anche sulle piattaforme che offrono un servizio di pediatria online.

Il consulto con il medico è in ogni caso raccomandabile, ma in particolare quando il bambino manifesta febbre al di sopra dei 38. Spesso con l’intento di riportare la situazione alla normalità quanto prima si rischia di commettere errori. Pertanto, è bene ricordare che anche l’assunzione di antibiotici o altre medicine deve essere prescritta dal pediatra.

Si consiglia, inoltre, di collocare il bambino in un ambiente non troppo caldo e privo di riciclo dell’aria. Allo stesso tempo, è importante non sia soggetto a correnti d’aria e venga nutrito senza forzature, anche se bere acqua aiuta a reintegrare i liquidi persi e fluidificare i muchi, qualora ve ne fossero.

In alcuni casi è consigliabile effettuare la vaccinazione. Al riguardo è utile tenere presente le “Raccomandazioni del Ministero della Salute” che fornisce indicazioni rispetto ai bambini che devono vaccinarsi contro l’influenza. Nella lista in questione rientrano bambini affetti da malattie respiratorie, renali e cardiocircolatorie. Anche chi presenta patologie associate, o è sottoposto a determinati trattamenti a base di acetilsalicilico, rischia di peggiore lo stato di salute in caso di influenza e quindi è bene riceva il vaccino.

Non dimentichiamo nemmeno che i neonati al sotto dei 6 mesi non possono essere vaccinati, perché non vi sono studi che dimostrano che il vaccino possa nel loro caso essere innocuo.

Iscriviti GRATIS a questi percorsi di Meditazione Guidata

---

---

---

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci qui il tuo nome